Lo stress fa ingrassare o dimagrire?

Lo stress fa ingrassare nella maggior parte dei casi!

Lo stress fa dimagrire in alcuni casi ma, quasi sempre, lo stress fa ingrassare.

Ma insomma!

Da una parte leggo che lo stress fa aumentare il peso , dall’altra parte che lo fa perdere!

La rivista patinata dice questo mentre quel post su facebook ed internet  si dice un’altra cosa…

Aiuto!

OK, calmiamoci tutti ed evitiamo stress inutile che ci farà aumentare di peso… O diminuire? 🙂

Scherzi a parte facciamo chiarezza sullo stress e su come agisce sul nostro peso.

Quanti tipi di stress conosci?

stress fa ingrassare

Siamo abituati a pensare allo stress come di un solo tipo: quello cattivo, quello che ci fa male.

La parola stress ha, quasi sempre nello slang comune una connotazione negativa.

Così è semplice pensare che lo stress sia qualcosa da evitare assolutamente e da cui fuggire a gambe elevate.

Mentre esistono due tipi di stress e può  essere “buono” o “cattivo”.

Eustress

Iniziamo da quello buono!

Si chiama Eustress ed il termine è stato coniato endocrinologo Hans Selye.

Questo stress è positivo e solitamente autoindotto dalla nostra mente per permetterci di affrontare le sfide quotidiane, quindi la nostra routine, con la giusta carica per poter concludere gli obiettivi che ci siamo prefissati  ed andare a letto la sera felici e contenti.

Distress

Quando questa routine è interrotta da qualche elemento anomalo (perdita del lavoro improvvisa, un lutto, un’imminente intervento chirurgico ecc.) e quindi intervengono conflitti emotivi, ansie, disturbi fisici e chi più ne ha più ne metta lo stress comune viene classificato come Distress (stress cattivo).

Differenze tra i tipi di stress

Come si può facilmente intuire tutto dipende da come affrontiamo a livello mentale (nemmeno a dirlo ritorniamo sempre allo stesso punto) la situazione che abbiamo di fronte.

Allo stesso modo, quindi,  lo stress fa ingrassare o  perdere peso a seconda di come viviamo il nostro quotidiano ed adesso ti spiego il perché.

È normale che mente e corpo per essere sia attivi sia reattivi abbiamo bisogno di stimoli.

La differenza tra questi tipi di stress è data dalla quantità di stimoli che essi ricevono rapportati al lasso di tempo nei quali questi stimoli sono prodotti.

Per intenderci, se il tuo lavoro è diventato una ruotine corpo e mente avranno bisogno di piccoli stimoli spalmati per lunghi lassi di tempo e questo non sarà per te fonte di stress negativo.

Mentre, se il tuo capo ti assegna un nuovo lavoro che non volevi, che non ti piace ma che comunque devi fare, corpo e mente avranno bisogno di una maggiore quantità di stimoli frequenti e ripetuti e questo tipo di stress è sicuramente per te negativo.

Spero di essermi spiegata.

Ora che c’entra tutto questo con la domanda da cui siamo partiti ovvero lo stress fa ingrassare o dimagrire?

Sotto stress il nostro corpo reagisce a questi stimoli e produce di conseguenza gli elementi che gli servono.

Lo stesso Hans Selye nel 1936, definì lo stress come

 “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”

Tutto dunque è stress per il nostro organismo ma, a seconda dell’evento di stress (stressor) e del lasso di tempo abbiamo:

  • stress acuto – tanti stimoli concentrati in un breve lasso tempo;
  • stress cronici – tanti stimoli prolungati per tempi medio lunghi.

Lo stress acuto è facilmente gestibile mentre gli stress cronici non lo sono e per tale ragione bisogna intervenire dall’esterno per aiutare l’organismo a reagire (e qui viene il bello come vedremo tra poco).

Gli ormoni sono la risposta alla domanda lo stress fa ingrassare o dimagrire?

stress fa ingrassare ormoni

Questa premessa ci aiuterà a comprendere meglio come l’organismo reagisce.

Quando siamo sotto stress, come detto, l’organismo produce ciò di cui ha bisogno per affrontare le fasi dello stress.

Selye compilò un modello di stress, ancora oggi utilizzato dalla medicina, descrivendo e classificando queste  fasi in:

  • fase di allarme;
  • fase di resistenza;
  • fase di esaurimento.

Queste fasi sono rilevabili sia per l’Eustress sia per il Distress ma, mentre il primo si ferma solitamente alla prima fase, il Distress la supera arrivando in qualche situazione alla fase di esaurimento.

Nella prima fase l’organismo comprende che c’è un problema.

Nella seconda si attiva mettendosi in moto assodando che il problema esiste e cerca di risolverlo.

Nella terza iniziano i problemi perché è sovraccarico, soprattutto se il problema persiste.

Quando siamo sotto stress (e in tutte e tre le fasi) l’organismo secerne degli ormoni o utilizza quelli già a sua disposizione.

Mentre in fase di Eustress il corpo produce (normalmente) noradrenalina che ordina al corpo di bruciare più grassi, in fase di Distress l’ormone prodotto è il neuropeptide Y (siglato Npy) ed è qui che iniziano i primi problemi per il nostro peso corporeo.

L’organismo, comprendendo che sta succedendo qualcosa che potrebbe compromettere la sua esistenze, inizia a giocare in difesa ordinando al corpo tramite il cervello di mangiare di più.

Se questo non bastasse questo ormone Npy ha anche la caratteristica di moltiplicare il tessuto adiposo.

Il risultato è dunque mangiare di più (fame nervosa) e ingrassare quasi il doppio rispetto al normale… lo so non è bello per niente!

Tutto qui? Ma neanche per sogno!

Oltre a questi ormoni particolari ci sono i due ormoni normalmente prodotti in tutte le 3 fasi dello stress ossia (sia nell’Eustress che nel Distress dunque!):

  • catecolaminee,
  • cortisolo.

Perché?

Siccome ancora non ci siamo dimenticati che non viviamo più nelle caverne, abbiamo ereditato dei nostri avi questi ormoni che, quando c’è un pericolo, ci mettono nella condizione di poter reagire ed essere pronti, ad esempio, alla lotta o alla fuga 🙂 .

Ecco quindi che avviene:

  • l’aumento di afflusso del sangue nel corpo,
  • aumenta la nostra attenzione
  • le riserve naturali energetiche vengono demolite per fornire glucosio pronto ed utilizzabile ( e questo viene ottenuto dai nostri muscoli per i nostri muscoli).

Questa fase è la fase up.

A tutto ciò dovrebbe corrispondere, in un secondo momento, la fase di riposo (fase down) nella quale, i nostri avi, finita la caccia si riposavano e mangiavano (senso di appagamento) o digiunavano se non avevano preso nulla.

In questa fase l’organismo utilizzava gli ormoni anabolici tra i quali:

  • insulina,
  • testosterone.

Questi ormoni non sono prodotti ma sono normalmente in dotazione e sempre pronti nell’organismo ed tra le loro funzioni c’è l’abbassamento degli ormoni precedentemente messi in circolo nella fase up.

Peccato che i ritmi moderni ci costringano ad essere sempre in fase up.

Peccato che l’organismo, oggi, è permanente stimolato.

Il nostro organismo, nel XXI secolo, ha gli ormoni del catecolaminee, del cortisolo come anche quelli dell’adrenalina costantemente in circolo a regimi medi (se non intervengono fattori di stress cronici) e non riesce più a trovare periodi di quiete per consumare gli ormoni anabolici che nel corpo sono depositati.

Mentre i primi (fase up) sono prodotti i secondi (fase down) sono già pronti (e quindi in quantità eccessiva perché non consumati).

Il problema è che gli ormoni della fase down non riescono ad essere utilizzati perché quelli della fase up sono troppo pochi.

Se da un lato è per noi una fortuna di non cacciare più con le clave, dall’altra abbiamo questa eredità che ci fa malissimo!

Ecco quindi che per ovviare il nostro organismo ci propone tramite la nostra mente una serie di l’escamotage esterni tra i quali mangiare cibi ad alto tasso glicemico per auto indurci un picco (glicemico) che farà consumare gli ormoni anabolici.

Sembra assurdo ma è così o in un modo o in un altro non se ne esce se non comprendendo questo meccanismo fino in fondo.

Com’è la situazione ormonale di un uomo o una donna in condizioni normali?

Pessima!

L’uomo e la donna oggi hanno:

  • talmente tanta insulina in circolo prodotta e non utilizzata che comunque ingrassa;
  • talmente tanto cortisolo da abbassare qualsiasi tipo di metabolismo (questo ormone ricordiamo mangia i muscoli quindi la massa magra per produrre glucosio);
  • talmente tanta ossidazione (scarto dovuto dall’azione degli ormoni) da invecchiare precocemente.

Se a questo mettiamo che l’ormone della tiroide non sempre funziona correttamente nella donna non c’è da stare tanto serene!

Lo stress sotto qualunque forma, quindi, non va preso a cuor leggero e dobbiamo intervenire.

Se ci lasciamo trasportare dall’auto-conservazione proposta dalla mente finiremo per pesare 200 Kg, altro che chiederci ancora se lo stress fa ingrassare o dimagrire!

Cosa bisogna fare allora?

Intervenire tempestivamente!

Hai tanti strumenti a tua disposizione come ad esempio:

  • lo yoga che come visto altre a farti rilassare ti fa anche dimagrire;
  • il programma di DSM per non essere succubi del gioco della mente ma governarla;
  • preferire cibi sani a basso contenuto glicemico come pesce e verdura;
  • cercare i rimedi naturali che alleviamo lo stress come il the verde;
  • intervenire sul metabolismo contrastando l’effetto del cortisolo con i tanti trucchi a tua disposizione.

Naturalmente nei limiti del possibile evitare situazioni stressanti.

Allora lo stress fa ingrassare o dimagrire?  🙂

Come sempre dipende…

Ed hai capito perché dipende da te!

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