Obesità: una nuova rivoluzionaria scoperta

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Reputo che l’obesità,  a breve, diverrà la nuova malattia del millennio.

Al meno che non vi sia un radicale cambio di tendenza, infatti, già oggi siamo di fronte ad uno scenario inquietante.

Com’è giusto allora che sia, molti scienziati e ricercatori, stanno concentrando i loro sforzi per contrastare questa patologia e, accanto alle miracolose ed inutili pillole per dimagrire , finalmente qualche scoperta concreta e qualche passo avanti è stato fatto.

È notizia di questi giorni che sulla rivista Cell Metabolism è stato pubblicato un articolo della Monash University, un’Università Australiana, che ha scoperto e dimostrato in laboratorio ciò che da tempo in via teorica era stato già intuito da tempo e necessitava di una spiegazione.

Obesità

obesitàCome ci ricorda wikipedia 

“L’obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare effetti negativi sulla salute con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita.”

quindi, si tratta di una vera e propria patologia.

Obesità in Italia

L’ISTAT  ci ricorda che, in Italia, nel 2016

“Una persona su 5 fuma, una su 10 è obesa, una su 5 consuma alcol tutti i giorni, 4 su 10 non praticano sport nè attività fisica”

e, francamente, non crediamo che le cose nel 2017 siano migliorate da questo punto di vista.

L’obesità si stabilisce attraverso l’Indice di Massa corporea (IMC) (chiamato anche BMI – Body mass Index) e si classifica in:

  • lieve o di 1° grado (IMC= 30-34.9; eccedenza ponderale del 20-40%)
  • media o di 2° grado (IMC=35-39.9; eccedenza ponderale del 41-100%)
  • grave o di 3° grado o patologica (IMC= >40; eccedenza ponderale oltre il 100%).

(Fonte centro-obesi.com ).

Sia in Italia che nel resto del Mondo questa piaga sociale affligge sempre un numero crescente di persone tanto da spingere sempre più Nazioni a destinare ingenti somme di denaro verso la ricerca di una soluzione.

Come non ricordare ad esempio che, nella sola Europa nell’ultimo periodo, questo tema è stato più volte dibattuto promuovendo addirittura il 20 Maggio di quest’anno  la Giornata europea sull’obesità (promossa e voluta dall’ European Association for the Study of Obesity) e che spesso al Consiglio d’Europa questo tema tiene banco (sin dal 2000)!

Dalla riunione del 16 giugno 2017 sui temi “Sovrappeso e obesità infantile” sono emerse tantissime linee guida che i paesi membri della UE sono tenuti a rispettare e, tale impegno, non può che far piacere.

Ciò nonostante questo non basta.

Obesità nel mondo

La parabola del tasso di obesità nei paesi civilizzati cresce in maniera vertiginosa e, nonostante di pari passo siano cresciute tutte le informazioni su questa patologia, a nulla serve sapere che l’obesità comporta gravi rischi alla salute legati a tutti i nostri apparati (cardiocircolatorio, respiratorio, ecc.).

Sembra, infatti, che non si riesca a comprendere quanto faccia male ingerire più calorie di quelle che vengono effettivamente bruciate durante la giornata.

Allora non resta altro che affidarci alla scienza e sperare nel miracolo come quello della recente scoperta di un vero e proprio interruttore del nostro corpo che permette di bruciare il grasso.

La scoperta

Come dicevamo, alla Monash University, hanno scoperto che, a fine pasto, il nostro cervello stimolato dall’insulina ordina ai grassi del nostro corpo di trasformarsi in adipociti bruni.

I lipociti, le cellule adipose, sono le cellule del nostro organismo che sintetizzano e accumulano i lipidi (il grasso appunto).

I lipociti bruni sono quelle cellule adipose che rilasciano immediatamente il grasso e lo rendono pronto per essere consumato.

I lipociti bianchi sono quelle, invece, che il grasso lo accumulano.

Questa scoperta sembra il segreto di Pulcinella ma in realtà potrebbe rivelarsi ben presto un punto di svolta.

Se da un lato questo meccanismo in via teorica era noto, oggi possiamo affermare di sapere come questo meccanismo chimico avviene e, in futuro, potremmo davvero forzarlo e sfruttarlo a nostro vantaggio ricercando nuove terapie per l’obesità.

Certo la strada è ancora lunga e tutta in salita ma è pur sempre una speranza per chi, alla forchettata di troppo, non sa proprio rinunciare o per chi, geneticamente, è predisposto per l’accumulo.

Cosa puoi fare oggi

Se vuoi oggi iniziare a perdere peso e rimetterti in forma, purtroppo per te, su DSM non troverai “pillole rosse” o “pillole blu” ma solo delle “ricette” che non si cucinano.

Quello che ti serve è un metodo per comprendere, come hanno fatto molte prima di te, perché oggi sei ciò che sei e come tornare a liberare il magro naturalmente che alberga in te fin dalla nascita.

Perché se è vero che da tantissimo tempo quella riflessa nello specchio non sei più tu, è altrettanto vero che dentro di te c’è una voce che grida aiuto perché desidera vivere il quotidiano e non sopravvivere come oggi la stai e ti stai costringendo a fare.

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Ti stiamo aspettando

Franca

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