Dieta Montignac: quando è arrivata l’ora di dire Basta Dieta definitivamente!

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Dopo aver parlato della Dukan e della Zona di Barry Sears  oggi vedremo un po’ più da vicino la dieta Montignac e comprenderai, spero per te, perché è giunta l’ora di farti un regalo e dire Basta Dieta!

La Montignac è una “dieta” ideata da un francese, Michel Montignac, oggi settantaquattrenne (1944),  che lavorò nel campo Ricerca Farmacologica, nel settore delle Risorse Umane, per una nota azienda Statunitense.

La Dieta Montignac e la “grande scommessa”

Dieta MontignacAl pari di altre “diete moderne” anche la Dieta Montignac si sviluppa intorno ad uno schema ricorrente.

Michel Montignac era obeso sin dalla tenera età, figlio di genitori in sovrappeso , con fratelli in sovrappeso e/o obesi.

A differenza dei suoi famigliari, però, Michel soffriva questa di questa condizione e ben presto si mise nelle mani dei dietologi del tempo, che gli prescrissero le “solite cose” ovvero:

  • seguire una dieta ipocalorica;
  • fare dell’attività fisica.

Ovviamente questo non portò a nessun tipo di risultato, tant’è che Michel Montignac scrive di quel periodo…

“Quando si mette qualcuno sotto dieta ipocalorica, bisognerebbe dirli che la possibilità di risolvere il suo problema di sovrappeso è inferiore all’1%. Non dire niente è disonesto, dal momento che gli studi fatti 20 anni fa hanno dimostrato che meno del 5% delle persone che seguono una dieta ipocalorica riescono a stabilizzare la loro perdita di peso negli anni. I dietologi sanno che le loro diete tradizionali non funzionano, ma continuano a prescriverle a milioni di persone!”.

“Ho perso 15 anni della mia vita ascoltando i dietologi che dicevano che non facevo abbastanza attività fisica, e che non abbassavo le mie calorie. Io invece facevo esattamente quello che mi dicevano! Non mangiavo niente, non bevevo alcoolici, e facevo jogging come un pazzo ogni mattina! Dopo 15 anni passati così ero 12 Kg. in sovrappeso e pesavo circa 2,5 Kg. in più rispetto ai miei due fratelli entrambi sovrappeso, che passavano tutto il giorno a godersi la vita, mangiando e bevendo tutto quello che desideravano!”

Agli inizi degli anni ’80 Michel Montignac fu promosso Direttore del Personale della filiale Europea per la Casa di Ricerca Farmaceutica in cui lavorava e la promozione gli costò ben 5 chili in più.

Stufo di questa situazione, Montignac, approfittò della sua posizione per iniziare a fare delle ricerche in merito alzando, finalmente, il coperchio della pentola e scoprendo cosa bolliva.

Montignac e Crapo

Un ricercatore in diabetologia dell’Università di Stanford in California, Capro, nel 1976, 1977 e 1981, pubblicò degli studi in cui dimostrò che, a parità di contenuto di glucide puro, l’aumento della glicemia dopo il pasto era diversa.

All’atto pratico, con questa scoperta, al tempo si comprese come, attraverso una dieta composta esclusivamente da glucidi che provocano una glicemia bassa, si potesse effettivamente tenere sotto controllo la glicemia dei soggetti diabetici.

Montignac, anche se non diabetico, sperimentò questo su se stesso, introducendo nella sua dieta personale solo cibi a basso contenuto glicemico, con un risultato inaspettato: perse 15 Kg in 3 mesi.

Questo diede il LA all’inizio di ulteriori studi e approfondimenti, volti a comprendere cosa non avesse effettivamente funzionato in passato ed il motivo reale della perdita di peso avvenuta in tempi così rapidi.

Il metodo Montignac, come la Zona, si basa sul presupposto che lavorando sui valori insulinici presenti nel corpo e riequilibrandoli, pur mangiando ed introducendo calorie nel corpo, l’organismo non accumula grassi e riesce a bruciare quelli in eccesso.

Ovviamente è lo stesso Montignac a spiegarci cosa non funziona nelle diete ipo-caloriche

“Forzate il corpo a lavorare con meno energia di quella che abbisogna, ed essa si adatterà velocemente all’offerta. E’ istinto di sopravvivenza! Abbiamo visto ciò nei campi di concentramento dove le persone sono sopravvissute per 5 anni con meno di 600 calorie al giorno. Normalmente le persone hanno bisogno come minimo di 1600 calorie. Questi sopravvissero perché il loro corpo cambiò il metabolismo”

e a dimostrazione di quello che afferma,  Montignac porta prove inconfutabili: i superstiti dei campi di concentramento, con uno stile di vita normale, alimentandosi normalmente, sono diventati tutti obesi in breve tempo.

La dieta ipocalorica e l’attività fisica da sole non bastano perché il nostro corpo, purtroppo, non funziona come una caldaia che brucia le calorie che gli somministriamo quotidianamente ed in caso di eccesso le trasforma in riserve, ma segue schemi più complessi.

Questo associazione (mangiare meno e bruciare di più), in voga sin dagli anni ’30,  divenuta un dogma di fede ed ancora oggi utilizzata, spiega in maniera troppo semplicistica come il corpo umano lavora.

Seguire la dieta Montignac

A differenza della Zona, seguire il metodo Montignac non è complesso all’inizio, lo diventerà però in futuro.

Gli alimenti più comuni sono divisi in 3 fasce in base all’indice glicemico:

  • da 0 a 35 (basso);
  • da 36 a 50 (medio);
  • maggiori di 50 (alto).

Sono alimenti di prima fascia (0-35) ad esempio:

  • salmone, il tonno e le sardine;
  • manzo, il maiale e il pollame;
  • mozzarella, l’emmenthal e i formaggi di capra;
  • tutte le verdure, tranne le carote;
  • vino rosso;
  • vino bianco;
  • uova;
  • caffè
  • tè;
  • aceto;
  • avocado;
  • cioccolato fondente al 70%;
  • pompelmo;
  • fragole;
  • ciliegie;
  • ribes;
  • latte;
  • yogurt di soia.

Sono alimenti di seconda fascia (36-50) ad esempio:

  • carote;
  • farro;
  • kamut;
  • avena;
  • ravioli di grano duro;
  • pasta integrale al dente;
  • pane azzimo;
  • couscous integrale.

Tra gli alimenti ad alto tasso glicemico troviamo:

  • mais;
  • spaghetti ben cotti;
  • pizza;
  • lasagne;
  • banana matura;
  • albicocche in scatola;
  • riso soffiato;
  • gallette di riso;
  • cornflakes;
  • croissant;
  • zucchero.

Ovviamente questi sono pochi esempi, lo specchietto della tabella degli indici glicemici alimenti più comuni in PDF puoi scaricarlo qui.

Nel primo periodo possono essere consumati solo alimenti di prima fascia.

Nel secondo (mantenimento) solo alimenti di seconda fascia.

Da evitare assolutamente quelli di terza fascia.

Cosa non ci convince della Dieta Montignac

Mentre il metodo parte da giuste osservazioni, confutate tra l’altro da diversi recenti studi in merito, la dieta Montignac si rivela essere nient’altro che un regime alimentare più che una “Dieta” per come noi vorremmo.

Dieta è uno stile di vita e non solo

“una modalità alimentare non restrittiva e perfettamente equilibrata.” [Fonte]

Spesso si sottovaluta che cibo ed emozioni sono intimamente legati e che non si mangia per fame vera ma per appagarsi e colmare dei “vuoti esistenziali”.

Questo metodo, come molte altri regimi alimentari, non insegna ad avere un buon rapporto con il cibo ne tanto meno con le emozioni che sono le maggiori responsabili del sovrappeso, ma impone solo delle regole da rispettare.

Se poi si considera che:

  • si tratta di un regime alimentare iper-proteico con conseguente affaticamento renale;
  • la prima fase non ha tempi standard e non si sa effettivamente quando poter passare alla seconda;
  • alla lunga diventerà complesso seguire la dieta Montignac ed avremo bisogno di essere seguite da uno specialista (e questo è garantito!);

come anche che, in caso di gravidanza, allattamento, insufficienza renale questo metodo è sconsigliato, possiamo tranquillamente osservare come le pecche della Montignac siano le stesse dei nuovi regimi alimentari, pur essendo il suo pioniere contrario alle diete “Low Carb” e “Low Fat”.

Come per la Zona anche la dieta Montignac muove un business spaventoso tanto che nelle tabelle degli indici glicemici di mezzo mondo troviamo, tra i cibi di prima fascia, anche alcuni alimenti come:

  • il Montignac bread (pane “particolare”);
  • Il Montignac integral bread (pane integrale “particolare” ).

Perché entrare in modalità “Basta Diete” è differente.

Tu non hai bisogno di chi ti dica quello che c’è da fare e come va fatto.

Hai già dentro di te l’autopilota che può farti volare quando deciderai di farlo, solo che ancora non sai che la tua Mente è l’alleato perfetto ed è pronta a mettersi al tuo servizio per farti scoprire la bellezza e l’efficienza del tuo corpo.

Tutti siamo delle persone Magre Naturalmente!

Lo siamo state, almeno una volta nella vita, e meritiamo di ritornare in quella condizione semplicemente perché è così che dobbiamo essere, non come siamo ora.

È giunto il momento di cambiare il Tuo Approccio al Problema e di raggiungere il Tuo Obiettivo di perdere peso e rimetterti in forma in pochi semplici passi.

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