Mangiare velocemente: una importante ricerca ribadisce che fa malissimo

Per la serie “Te l’avevo detto” in questi giorni in molti articoli online viene riportata la notizia di una ricerca che conferma come mangiare velocemente nuoce alla salute.

Mangiare velocemente fa male!

mangiare velocemente mangiare in frettaDa sempre su DSM lo sosteniamo.

Mangiare di fretta è una delle cattive abitudini che devono essere corrette  ed è,  forse, la più significativa.

Questo per tantissimi motivi.

Quando si ingerisce il cibo velocemente non diamo tempo al cervello di percepire il senso della sazietà ed ecco perché molte delle 7 mosse del metodo Giusto Peso Per Sempre , su cui si basa la sua naturale evoluzione BASTA DIETA, cercano di arginare questa nociva abitudine che sta davvero flagellando la nostra società attuale.

Perché si mangia velocemente

Si sa, siamo sempre di corsa, spesso “A pranzo un panino e… Non ci vedo più dalla fame”  parafrasando una nota pubblicità.

Per questo, molte volte a cena, ci sediamo con il classico “buco allo stomaco” e come dei veri e propri compattatori, divoriamo quello che abbiamo di fronte senza gustarcelo, in grandissime quantità, il più rapidamente possibile, cercando di battere il record della sera precedente.

Ripeto: mangiare velocemente nuoce alla salute!

Tutto questo già si sapeva!

Abbiamo sempre bisogno di conferme ed ecco che ci ha pensato Takayuki Yamaji, ricercatore dell’università giapponese di Hiroshima, con uno studio presentato in California in occasione delle Scientific Sessions 2017 della Heart Association ad avvalorare una volta per tutte questa tesi.

Mangiare velocemente, oltre ai problemi di linea, comporta:

  • pressione alta,
  • glicemia alta a digiuno,
  • colesterolo e trigliceridi in eccesso nel sangue

Mangiare in fretta: lo studio effettuato da Takayuki Yamaji

Lo studio è stato effettuato monitorando 642 uomini e 441 donne, con una età media 51 anni, tutti sani.

Il campione è stato diviso in 3 gruppi in base all’abitudine di:

  • mangiare velocemente,
  • mangiare con una velocità normale,
  • mangiare lentamente.

I 3 gruppi sono stati monitorati per 5 anni.

Al termine dello studio il risultato non lasciava nessuna ombra di dubbio: chi era abituato a mangiare velocemente non solo presentava segni evidenti di sovrappeso ma aveva tassi di glicemia molto più alti di chi mangiava correttamente.

Nello studio presentato si evidenzia inoltre come, chi solitamente mangia velocemente, sia maggiormente a rischio di contrarre malattie cardiovascolari in quanto sia la pressione che il colesterolo e i trigliceridi presentano valori alti se non altissimi.

Mangiare velocemente è un abitudine, frutto di comportamenti radicati nel tempo.

Mangiare è un’azione che compiamo ogni giorno e riflette, per questo, come siamo davvero nel profondo.

Chi mangiare velocemente, di solito, mette se stesso in secondo piano.

Prima di lui cose o persone.

C’è la mail da spedire, quella telefonata da fare, quella persona da vedere.

C’è il bimbo che non può restare solo, i servizi di casa da fare, tempo che corre ed io che resto sempre indietro!

Non ho tempo di sedermi e fare un pasto decente, con calma e tranquillità, perché c’è troppo,  tanto da fare…

Quante persone, se non proprio tu, conosci così?

Per questo motivo l’atto del mangiare velocemente, se abitudinario, viene classificato come un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, a livello psicologico.

Mangiare in fretta è diventato un comportamento abituale a cui fare molta attenzione.

Sempre più bar, fast food, tavole calde, sono prese di mira da migliaia di persone quotidianamente che in piedi o fugacemente sedute, consumano qualcosa ingozzandosi quasi senza respirare.

Difficilmente oggi si arriva ai famosi 20 minuti che occorrono al rilascio degli ormoni (tra cui GLP-1, peptide YY e colecistochinina) che trasmettono il senso di sazietà al nostro cervello.

Mangiando di fretta, inoltre, ingeriamo aria poiché non mastichiamo e per questo, spesso,  oltre a non saziarci avremo anche problemi digestivi.

Il mordi e fuggi e le relazioni sociali

Senza contare che, a differenza di molte nazioni nel mondo, in Italia l’atto del mangiare è da sempre stato il momento conviviale per eccellenza che stiamo perdendo.

A tavola si parlava, si rideva, ci si incontrava e scontrava.

Oggi è un mordi e fuggi di cui, spesso, non percepiamo minimamente l’importanza.

Noi non siamo solo cosa mangiamo, anche come mangiamo fa la differenza.

Occorreva  davvero Takayuki Yamaji per ricordarci che mangiare velocemente è uno degli errori peggiori  che possiamo commettere?

Riflettiamoci su… Cambiare si può, se lo vuoi.

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