Come mangiare sano senza rinunciare a nulla perdendo peso

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Mangiare sano e mangiare meno sembra che sia il must del momento.

Dalle riviste patinate alla televisione, dagli stream sui social ai maggiori “saggi sulla nutrizione” che troviamo in libreria, tutti sembrano ricordarci che, per restare in salute dobbiamo necessariamente fare delle rinunce e, soprattutto, compiere delle scelte.

mangiare sanoMangiare sano e corretto ieri

Mangiare sano, significa sostanzialmente, avere una “dieta” equilibrata durante l’arco dei 7 giorni.

In Italia, da questo punto siamo già fortunati, malgrado però, le cose stiano cambiando in peggio, anche se solo in apparenza.

Seguimi, ti spiego perché.

Una mia coachee, che ho aiutato a ritornare una persona magra naturalmente, mi raccontava come, nella sua famiglia per tradizione tramandata da generazioni, ogni giorno della settimana ci fosse un menù prestabilito, almeno a pranzo.

Fin quando lei era rimasta in casa, effettivamente mi diceva, non aveva mai avuto problemi con il suo peso.

Non sono affatto stupita di questo, anche a casa mia era così.

Se a prima vista questo può sembrare monotono, forse, il menù settimanale preimpostato dà molti vantaggi.

Avere la sicurezza, ad esempio, che ogni lunedì, a pranzo ci fosse pasta e legumi (fagioli, ceci, lenticchie che fossero), non solo toglieva dall’imbarazzo dell’ “Oggi cosa preparo a pranzo” la cuoca di casa (mamma, nonna, bis-nonna ecc.), ma rappresentava una certezza per tutti noi (buona o cattiva che fosse)…

Anche se non a tutti piaceva pasta e legumi sapevamo che quello c’era e quello dovevamo mangiare!

Del resto, c’è da dire anche che un tempo “O mangi questa minestra o passi per la finestra” era la frase più ripetuta in molte famiglie, vuoi per esigenze economiche, vuoi perché le mamme di un tempo erano meno inclini a cedere da questo punto di vista in quanto cucinare, una volta, era molto più faticoso.

Nessuno si sarebbe mai azzardato a chiedere ad una massaia di un tempo di cucinare “Quattro salti in padella” facendo capricci, primo perché non c’erano proprio i “cibi veloci” e le cotture di una volta richiedevano tempo, poi perché sicuramente sarebbe stata letta come un’offesa bella e buona 🙂  rischiando di digiunare il più delle volte.

Immagina cosa significava lessare i legumi del lunedì la sera prima o solo l’accedere il fuoco quando non c’era né gas né acqua in casa…

Ti saresti mai permesso di dire “questo non mi piace voglio altro”?

Oggi, invece, è sempre domenica 🙂 … A proposito chi si ricorda dei dolci consumati solo nei giorni di festa e non tutti i giorni della settimana?

Mangiare sano e corretto oggi

Alzi la mano chi non ha notato che il mondo oggi è cambiato.

Siamo sempre fuori.

Fuori casa, fuori tempo, fuori di testa (eh si c’è anche quello).

L’epoca moderna è quella del multitasking e, se fermarsi a mangiare è già un’utopia, figuriamoci tornare a casa a pranzo.

Siamo sempre di corsa e “A pranzo un panino”, mangiato di fretta con il telefono in mano e il “non ci vedo più dalla fame!”, come dice una nota pubblicità, diventa la regola.

Se un tempo colazione da re, pranzo da ricco e cena da povero era possibile, oggi, semplicemente, questo non è più la norma.

Così è facile spostare l’orologio biologico e tornare la sera a casa, affamati, facendo il pranzo al posto della cena!

Con l’unico risultato di mangiare male e mettere su chili su chili.

In tutto questo pretendiamo ancora di mangiare sano?

Eppure, malgrado quello che si pensa, questo è sempre avvenuto.

L’Uomo, per sua natura, si lamenta sempre e sempre si lamenterà

Per tuo padre, per mio padre, per tuo nonno e per mio nonno, era normale portarsi la “schiscetta” a lavoro e, sembra che, finalmente, questa moda stia ritornando.

L’epoca del ristorante e del fast-food a pranzo, anche per via della crisi, sta finalmente sparendo e, chi è “costretto” a restare fuori casa a pranzo, finalmente ha capito che, mangiare cosa ha cucinato la sera prima, porta solo vantaggi e non solo dal punto di vista economico.

Il pranzo a sacco, quindi, spopola

Se è vero che, secondo un recente sondaggio, il 22% degli imprenditori italiani preferisce consumare a pranzo ciò che ha preparato la sera prima con le sue mani, i motivi reali, per i quali gli italiani scelgono il pranza a sacco, non possono solo esseri legati al portafoglio.

Il Lunch Box (per dirlo all’Americana) o Bento (alla Giapponese), oggi spopola negli uffici italiani e, che si chiami “Schiscetta” o “Gavetta”, secondo un sondaggio di Pollo Cooking Lab, un’azienda toscana, quasi i ¾ degli italiani (73%)  si porta il cibo da casa per il pranzo.

Ma qual è il motivo?

Forse sapere cosa finisce nel nostro piatto, potendo scegliere e variare secondo i propri gusti e le proprie necessità, non consumando sempre e solo panini o cibo unto,  bisunto e mega condito, potrebbe essere una valida risposta.

Secondo me, però, c’è dell’altro.

Altrimenti non si spiegherebbe il ritorno a questa moda per una fascia di età (25-40 anni), che la schiscetta non la conosce nemmeno lontanamente.

Ritorno alla moda che riguarda, nonostante tutto, più le donne (61%) che gli uomini e che fa trapelare un ritorno verso la consapevolezza.

C’è voglia  di sapere da dove proviene il cibo che si consuma e questo si lega intimamente a doppio filo proprio con la voglia di ritornare a mangiare sano.

Se è vero, in effetti, che insalate di riso (54%), pasta fredda (49%) e cous-cous (37%) sono il pasto preferito da mettere nella gavetta, è altrettanto vero che i giovani italiani, vogliono consumare cibo di certa provenienza, non cibo arrivato da chi sa dove e, soprattutto, chi sa come.

Si tratta, quindi, di una moda che non è mai del tutto passata?

Mangiare fuori casa “SÌ ALLORA”, ma mangiare sano e mangiare con gusto e non necessariamente mangiando poco ma il giusto, dedicando l’ora del pranzo esattamente a ciò che è: fermarsi e mangiare e non correre, anche se tra un post sui social e l’altro 🙂 .

Come mangiare sano

Maria Luisa Amerio, direttore della struttura di dietetica e nutrizione clinica all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, afferma che

«In pausa pranzo bisogna garantire l’equilibrio nutrizionale e l’apporto di tutte le sostanze essenziali per l’organismo»

A questo, per mia esperienza, aggiungerei che questa regola va seguita non solo a pranzo ma per tutti i pasti.

Diventa, dunque, fondamentale ricordarsi la prima regola: mangiare le 5 porzioni di frutta e verdura quotidianamente, come l’O.M.S. (Organizzazione mondiale della sanità) raccomanda, e assumere la giusta quantità di proteine, carboidrati e grassi.

In fondo di questo solo si tratta.

Verificare che tutto sia in perfetto equilibrio…

Il punto, però, resta ed è questo: in equilibrio per chi e in base a quali fattori?

Come ben sappiamo, avendone parlato più volte, oggi esistono tantissimi regimi alimentari chiamate diete, che promettono di farti restare in forma.

A basso contenuti di carboidrati, iperproteiche, ad alto contenuto di grassi, tutte tirano l’acqua al loro mulino ed ognuna di esse ti promette la terra promessa.

Tutti conosciamo i principi per un’alimentazione corretta e tutti sappiamo che per vivere bene dobbiamo rispettare una stile di vita sano

Ma la domanda resta…

Qual è lo stile alimentare giusto per me?

Nel piatto cosa ci metto?

Ok pasta, carne, olio, verdure… ma in che proporzioni? In che quantità?

Mangiare sano parte dall’interno

Ti dirò una cosa che va controcorrente.

In un mondo dove tutti voglio importi regole, io nel mio programma, insegno a costruirtele, non a rispettare pacchetti già preconfezionati.

Per mangiare sano occorre imparare ad ascoltarsi e per farlo dovrai, per prima cosa, abbattere tutti gli ostacoli che ti impediscono oggi di farlo.

Sai davvero qual è il problema reale?

È che sappiamo troppe cose.

Tutta l’informazione che c’è oggi in giro, dalle riviste patinate alla televisione, dagli stream sui social ai maggiori “saggi sulla nutrizione”, che troviamo in libreria, per riprendere il discorso iniziale, non fanno che confonderci.

Dentro di te hai già tutte le risposte e il tuo corpo, prima che la tua mente, sa già di cosa ha bisogno, quando ne ha bisogno e in che quantità.

Ti rivelo un segreto.

È già tutto dentro di te, basta sapere dov’è posizionato l’interruttore e la luce si accenderà di nuovo.

Tu, come uomo, fuggi e fuggirai sempre da ciò che vuole renderti schiavo.

Perché importi altre regole quando queste non ti servono?

Prenditi  il tuo posto in

BASTA DIETE.

basta dietaÈ gratis per 5 settimane.

Che aspetti?

Provare non ti costa nulla.

Ti aspetto!

Franca

Comments

  1. Giorgia

    Ciao Franca, bell’articolo. Sono d’accordo: è tutto dentro di noi, deve solo scattare qualcosa. A me quel qualcosa è scattato scaricando un applicazione che si chiama Yazio grazie alla quale non solo sono dimagrita ma sono diventata anche una vera salutista. La uso da sette mesi e posso dirti che mangio tutto e sono dimagrita due chili, in più ho smesso di fumare e di mettere lo zucchero nel caffè che per me sono due traguardi enormi. Non so se la conosci già, ma te la consiglio vivamente https://www.yazio.com/it/contacalorie

    • Franca Scuzzarella

      Ciao Giorgia
      si la conosco questa applicazione.
      Può essere sicuramente utile per monitorare, un diario alimentare ed un aiuto a rendersi conto di cosa mettiamo in bocca durante il giorno.
      Sono contenta che tu abbia trovato il “tuo” strumento per aiutarti nel tuo obiettivo.
      Buona continuazione! 🙂

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