Disturbi alimentari nel 2019

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È il caso ancora di parlare dei disturbi alimentari o ce ne stiamo completamente dimenticando?

Anno nuovo, dieta nuova.

Ognuno alla ricerca della dieta perfetta  per perdere peso con pochi sacrifici  sperando e pregando che funzioni.

Nel mondo, poi, in Italia, nella tua Provincia, nella tua città, accanto alla porta di casa tua e, mi auguro di tutto cuore, mai dentro le tue 4 mura domestiche, c’è chi, in questo periodo, come se nulla fosse, inizia a manifestare i sintomi classici da disturbo alimentare, rifiutando di introdurre alimenti nel proprio corpo.

È giusto parlare ancora di disturbi alimentari?

disturbi alimentariCorrevano i meravigliosi anni ’90.

Nel mondo, ed anche in Italia, furono fatti proclami, tra il panico generale, che una nuova “epidemia”, l’A.I.D.S., si stava diffondendo a macchia d’olio.

Tutti noi ci siamo preoccupati in quel periodo e, tutti, credo nessuno escluso, ne abbiamo sentito parlare.

Poi, come fosse stata una moda passeggera, ognuno è tornato alla propria vita e questo “flagello” è finito nel dimenticatoio.

A cavallo del 2000, invece, si è molto parlato di disturbi alimentari, tanto che tutti, più o meno, conoscevano il significato di termini come anoressia e bulimia fosse solo per sentito dire.

Dai talk show ai giornali, dalle riviste patinate ai salotti per bene, dalle stelle alle stalle, tutti parlavano di questa piaga e tutti sapevano.

Furono scritti bellissimi libri come “Donne che Mangiano Troppo” di Renate Gockel   o “L’Anima ha Bisogno di un Luogo” di Simonetta Marucci e Laura Dalla Ragione, solo per citarne alcuni.

Furono prodotti stupendi film come “La mia migliore amica” o “For the Love of Nancy”.

Insomma se ne parlava.

Oggi, invece, a parte qualche polemica nata con il nuovo film con Lily Collins, “Fino all’osso”,

accusato addirittura (a torto) di promuovere l’anoressia perché il lungometraggio tratta in modo

“…troppo sereno questa problematica.”

come afferma Dasha Nicholls, presidente della facoltà di disturbi alimentari del Royal College of Psychiatrists del Regno Unito, quello che percepisco è che se ne parla sempre meno.

I disturbi alimentari in Italia

Eppure, statistiche alla mano, in Italia ci sono stati nel 2016, 3.000 decessi legati direttamente a queste malattie.

Tutti sanno che la rete straripa di consigli su come:

  • eliminare l’appetito,
  • procurarsi il vomito,
  • ingannare i familiari,
  • evitare di attirare l’attenzione sulla propria magrezza.

Molti sanno anche dell’utilizzo di Hashtag come #thinspirathion e #boneinspiration per filtrare i risultati sui social ed avere questi “manuali di istruzioni”  pronti all’uso.

Troppi ignorano che, questa piaga sociale, riguarda sempre più ragazzine e ragazzini in tenere età (9-10 anni). [Fonte]

Vero anche che, il 28 marzo 2018, è stato presentato al Senato della Repubblica Italiana un Disegno di Legge per iniziativa dei senatori Rizzotti, Caliendo, Barboni, Pichetto, Fratin, Perosino, Berutti, Masini, Mallegni, Floris e Testor per

“Introduzione dell’articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia o la bulimia, nonché disposizioni in materia di prevenzione e di cura di tali patologie e degli altri disturbi del comportamento alimentare”

[Fonte]

e che l’iter parlamentare verso un DDL condiviso è già iniziato [Fonte]

ma se ne parla a sufficienza o, come per l’A.I.D.S., vogliamo far cadere tutto nel dimenticatoio e nella “normalità”?

Prima dei disturbi alimentari

La mente umana è qualcosa di meraviglioso di cui non si parla mai a sufficienza.

L’armonia tra corpo e mente e qualcosa di innato che ognuno di noi possiede, basta solo risvegliarla.

Oggi sappiamo che, la causa principale del tuo sovrappeso, si lega quasi sempre alla tua Emotività e che:

  • equilibrio,
  • serenità,
  • motivazione,
  • senso di sazietà,
  • ascolto del tuo stomaco,
  • abitudine al movimento fisico

sono stadi che chiunque può raggiungere, questo ovviamente, prima di arrivare al punto di rottura.

Vuoi avere un nuovo rapporto con il cibo, con il Tuo corpo e con la tua interiorità?

Ho aiutato tantissime persone a ritrovare il proprio giusto peso.

A breve inizierà un nuovo (per)corso di

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