Dieta Dissociata: un mito o una realtà

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L’ideatore della Dieta Dissociata è William Howard Hay.

Questo regime alimentare per perdere peso è, con molta probabilità, uno dei più vecchi sulla scena mondiale delle “Diete per dimagrire”.

Nonostante sia stato ostracizzato più e più volte dal mondo accademico, viene ancora tutt’oggi seguito da un nutrito pubblico e rilanciato da nuove pubblicazioni e nuove applicazioni.

La Dieta Dissociata di William Howard Hay

Dieta DissociataWilliam Howard Hay classe 1866 era un medico.

Laureato alla New York University Medical College nel 1891, divenne ben presto chirurgo alla per la American Tinplate Company di New Castle.

Viene spesso ricordato per aver scoperto la cura per la febbre da fieno.

Come per i suoi colleghi futuri MontignacAtkins ,  anche Hay scopri la Dieta Dissociata per esigenze personali.

Come nasce la Dieta Dissociata

La storia racconta, infatti, che un giorno il medico nel 1905, perdendo un treno, ebbe  un episodio di insufficienza cardiaca acuta.

Indagando si scoprì che William Howard Hay soffriva della malattia di Bright con un cuore dilatato.

Inutile far notare come, per i tempi, ancora non esistessero le attuali cure per l’ipertensione e che, quindi, ciò che restava a Hay per combattere la malattia era solo un drastico cambiamento dello stile di vita e delle sue abitudini.

Questo portò Hay a smettere di fumare e a ridurre il quantitativo di caffè consumato quotidianamente ma sembrava non bastare per avere miglioramenti di salute considerevoli e durevoli.

Occorreva, infatti, anche cambiare l’alimentazione e dimagrire.

Il dottore iniziò a seguire scrupolosamente i consigli dei suoi colleghi contemporanei ma, ciò nonostante, i risultati non arrivano… doveva esserci dell’altro!

Questa convinzione portò  Hay ad indagare sui motivi reali per i quali non perdesse peso e gli fece scoprire, ben presto,  ciò che diede una svolta sia alla sua vita personale che alla sua carriera professionale.

William Howard Hay notò che determinati alimenti richiedano un ambiente PH Acido per essere digeriti mentre altri alimenti richiedono un ambiente PH Alcalino e giunse alla conclusione  che questi cibi, viste le diversità,  non possono essere consumati insieme.

In un pasto “normale”, oggi come allora, consumiamo primi, secondi e dolci (a volte anche antipasti e frutta) mischiando generi di alimenti differenti.

Con la scoperta di Hay fu chiarito come, associare determinati macro-nutrienti insieme nello stesso pasto, comportasse un malfunzionamento dell’assimilazione delle sostanze nutritive da parte dell’organismo.

Questo, inevitabilmente, comportava a sua volta diverse conseguenze tra cui l’aumento di peso.

 La Dieta Dissociata: come funziona

Il passo successivo fu, quindi, la ricerca dei macronutrienti abbinabili.

Si osservò come una buona combinazione alimentare fosse rilevabile quando all’interno dei nostri piatti finiscono cibi appartenenti alla stessa categoria.

Così, secondo la Dieta Dissociata, la pasta con il ragù (Carboidrati + Proteine) sarebbe da evitare.

Per chi pratica la Dieta Dissociata è chiaro che:

  • carboidrati, proteine e frutti acidi non vanno mangiati durante lo stesso pasto;
  • verdura, insalata e frutta sono la parte principale della dieta;
  • proteine animali, amido e grassi vanno consumati in quantità limitata;
  • si devono preferire alimenti composti da grano integrale;
  • vanno evitati tutti gli alimenti raffinati e processati in particolar modo quelli ricavati da farina bianca, zucchero e margarina;
  • le fonti proteiche diverse non possono essere associate (in uno stesso piatto non possiamo mettere pesce e latticini ad esempio);
  • amidi e zuccheri non possono essere combinati;
  • i dolci devono essere consumati come pasti a parte.

Per loro è anche chiaro che:

  • ogni pasto va consumato con un intervallo di almeno 4 ore;
  • è meglio consumare il pasto principale della giornata dalle 13 alle 16;
  • la cena deve essere composta da alimenti proteici a cui poter abbinare verdure o alimenti integrali al massimo…

Ma mi chiedo tutto questo è vero?

La Dieta Dissociata: non solo pro ma tanti contro

Anche se, come detto, la “Sun-Diet Menus” di Hay fu una dieta rivoluzionaria all’epoca. tanto da proiettare il suo ideatore ai massimi vertici dalla sua carriera professionale con incarichi dirigenziali nella East Aurora Sun and Diet Sanatorium di Buffalo nel 1921 e farlo diventare membro della prestigiosa Medical Advisory Board della Defensive Diet League of America, fino a spingerlo verso la costituzione della sua società la Hay System Inc, le attuali conoscenze ci insegnano come non tutto quello che la Dieta Dissociata asserisce sia vero.

Se da un lato, ad esempio, è apprezzabile che la Dieta Dissociata:

  • strizza l’occhio al mondo vegano/vegetariano e sconsiglia l’alimentazione carnivora;
  • distingue i macronutrienti per specie, attuando questo distinguo in particolar modo per i carboidrati, e non proibisce per partito preso nessuno di loro;
  • regola il timing per i pasti così come la modalità di consumo degli alimenti favorendo, pur limitatamente, l’instaurazione dei possibili abitudini alimentari;

dall’altro, il mondo scientifico è andato avanti, mettendo in risalto le diverse lacune che  questo regime alimentari ha, a cominciare dalle sue basi di partenza.

L’associazione dei cibi è pur sempre una questione molto personale e, chi ha problemi digestivi pur lievi, questo lo sa bene.

Con gli anni ognuno sviluppa le proprie esperienze verso il cibo e, se da un lato c’è chi digerisce anche le pietre, dall’altro c’è chi ha problemi con determinati alimenti, pur non presentando intolleranze o allergie conclamate.

Oggi come ieri, più che di associazioni di alimenti si dovrebbe parlare di Junk Food  e cattiva alimentazioni associate ai cattivi comportamenti nel loro consumo.

I pasti non sono più qualcosa di sacro e la fretta è sempre cattiva consigliera, soprattutto in questo caso.

Per combattere l’obesità e il sovrappeso  esistono altre vie, non per forza legati a “comandamenti” imposti dall’alto dai regimi alimentari.

Tutti sappiamo che troveremo innumerevoli ostacoli,  che si frapporranno  tra noi e la Persona Naturalmente Magra che ci meritiamo di essere… Per fortuna sappiamo anche come affrontarli.

Ti occorre davvero un “regime alimentare” da seguire per diventare te stesso?

La Dieta Dissociata: perché dire adesso Basta Dieta

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