Alimentazione: quali sono i cibi che fanno male?

Una domanda che spesso ci rivolgono è “Ci sono cibi che fanno male? E se si quali sono?”

I cibi che fanno male

Questa domanda, apparentemente semplice, nasconde in se tutta la storia dell’alimentazione mondiale dagli anni ’70 in poi.

È buffo a pensarci bene!

L’alimentazione è un campo di battaglia in cui si affrontano e si scontrano vari gruppi di scienziati che propongono le loro teorie e questo succede in tutto il mondo e da sempre.

L’alimentazione è un regno di confusione dove ognuno può dire la sua, con il risultato che, i cibi che fanno male, o meglio i gruppi alimentari che fanno male, variano e si modificano nel tempo alternandosi,  nemmeno fossero stagioni o mode passeggere e, chi vive in quel periodo, è naturale che si adegui a quello che gli viene detto.

Così, come in tempi attuali un pantalone a zampa d’elefante stile Tony Manero, Febbre del Sabato Sera, sarebbe improponibile, affermare  oggi  come si faceva negli anni ’80 che, i cibi che contengono grassi fanno male, è da criminali, mentre in quegli anni era un dogma di fede assoluto e tutti ci credevano. Oggi anche i bambini sanno che non è più così.

I cibi che fanno male secondo Spector

Se hai intenzione di leggere qualcosa in merito ti consiglio caldamente (visto il periodo 🙂 ) un libro molto interessante del professore di Epidemiologia Genetica al King’s College di Londra Tim Spector,  “Il mito della dieta”.

In questo saggio, che da poco circola nelle librerie ma si può trovare tranquillamente online, il professor Spector, partendo dall’analisi concreta e reale dei fatti, tenta di dirci semplicemente quello che da molti anni diciamo anche su DSM: le diete alimentari sono una boiata epocale.

A ben vedere Spector ha rilevato che il business che gira intorno al mondo delle diete è enorme e nel  Regno Unito (ma in Italia non stiamo messi affatto meglio) ci sono tantissimi (troppi) titoli di libri che parlano di diete miracolose senza nessuna validità scientifica e molto dannose per la salute.

I cibi che fanno male possono essere tutti o nessuno.

cibi che fanno maleTutto, in verità, si riduce ad un solo ed unico concetto in campo alimentare: quantità.

Come nella vita di tutti i giorni anche nel campo alimentare vale la legge universale che dice che:

Qualsiasi cosa quando eccede una quantità limite diventa veleno!

Così come in una qualsiasi relazione umana, se si eccede con un sentimento qualsiasi, positivo o negativo, si rischia di romperla, anche per il cibo vale la stessa regola.

Forse è un po’ complicato come concetto, un esempio potrà chiarire meglio questo pensiero.

Immagiamo che stiamo vivendo una relazione affettiva con il partner dei nostri sogni.

L’equilibrio, si sa sta nel mezzo.

Adesso immagina di vivere con quel partner 24 ore su 24, sempre attaccato, sempre appiccicato, ogni giorno tutti i giorni… la tua relazione si trasformerà? Sì, certo! Ma come in meglio o in peggio?

Prendiamo adesso sempre con lo stesso esempio un sentimento, facciamo la gelosia. Non credi che provare un po’ di gelosia sia ben diverso da provarne tanta? E provare tanta gelosia come farà evolvere il vostro rapporto?

Ecco, per il cibo è essenzialmente la stessa cosa!

Prendiamo la vitamina C.

Si sa, l’assenza di questa vitamina porta allo scorboto ma questa vitamina in eccesso nel nostro organismo produce altrettanti disastri, per esempio  a livello renale.

È sistematico!

Ogni Tot di anni ci dicono che ci sono determinati cibi che fanno male per poi smentire questa notizia qualche anno più tardi.

La storia alimentare annovera tantissimi esempi.

Pensa ai cibi grassi!

Negli anni ’80 ci hanno raccontato che questi cibi erano dannosissimi per poi scoprire che gli abitanti di Creta, una delle popolazioni al mondo che maggiormente consuma cibi di questo tipo, sono una delle popolazioni più longeve del Mondo.

Stessa storia per lo zucchero!

Confrontando due popolazioni quella cubana e quella americana, i primi, pur consumando moltissima quantità di zucchero in più rispetto alla seconda, sono molto più sani (e longevi).

Allora?

Sia dato un enorme database, una banca dati, istituito nel 1993, contenente i nomi di tutti i gemelli presenti nel Regno Unito.

Sia data un’Equipe che a partire dallo stesso anno studia i gemelli monozigoti ed eterozigoti, anche quelli separati dalla nascita (l’Equipe del professor Spector appunto).

Domanda…

Quanti gemelli monozigoti separati avranno lo stesso peso corporeo essendo cresciuti in modo diverso?

Ancora…

In che rapporto influiscono i geni del DNA sul peso?

Quanto influisce l’ambiente e l’alimentazione differente?

I risultati sono scioccanti!

I geni del DNA influiscono sul peso con un rapporto del 60/70% mentre, di contro, alimentazione ed ambiente influiscono per il 30/40%.

Sarebbe a dire che se abbiamo ereditato geni che ci predispongono ad essere “robuste” difficilmente potremmo non esserlo.

Certo quel 30/40% sicuramente farà la differenza, anche se, Spector, nel suo saggio, asserisce che il gemello che aveva fatto almeno una dieta nella vita pesava in media 1.5 Kg in più rispetto al gemello che non aveva fatto nulla.

Si può quindi parlare di cibi che fanno male?

Nella realtà no!

Tutto fa bene e tutto fa male.

Paese che vai usanza alimentare che trovi.

La verità resta una sola.

Spector ha avuto il coraggio di farci aprire gli occhi con basi scientifiche sul cibo, analizzando uno per uno, vari gruppi alimentari.

Se hai la testa sulle spalle diffida della dieta del momento o dell’amica che, facendo la dieta all’ultimo grido, ha potuto rimettere il jeans che aveva sepolto nell’armadio.

Questa partita si gioca nel medio-lungo periodo, oserei dire per tutta la vita.

Devi ricominciare a pensare a te stessa come alla persona capace di riprendere il controllo sulla tua vita e come padrona del tuo futuro.

In fondo mi hai sentito dire più di una volta che in ogni persona sovrappeso c’è una persona magra che grida per essere liberata e desidera restare libera per sempre.

Se è questo per sempre che stai cercando come credi minimamente che il lungo periodo che ti ha portato ad essere come sei oggi possa sparire in un batter di ciglia?

Affidati a chi da anni aiuta tantissime persone a ritrovare se stesse partendo non da quello che metti a tavola ma da come ti metti a tavola, cosa fai prima di sederti e cosa fai dopo.

Dieta non è solo la mezz’ora a tavola. Dieta è tutta la tua giornata 24 ore su 24.

Compreso questo, provare non costa nulla…

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A presto

Franca

 

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